Pablo
ATCHUGARRY
Montevideo, 1954

Pablo
ATCHUGARRY
Montevideo, 1954
Materia, luce e ascensione. Percorso di una figura centrale della scultura contemporanea internazionale
Pablo Atchugarry nasce a Montevideo nel 1954 in una famiglia profondamente legata all’arte, che ne incoraggia presto le inclinazioni creative. Espone i primi dipinti a undici anni e, negli anni successivi, sperimenta materiali diversi – cemento, sabbia, ferro, legno – elaborando un linguaggio che unisce tensione simbolica e rigore formale. Le opere del 1974 rivelano già la poetica che caratterizzerà la sua scultura. Dopo la prima personale a Montevideo nel 1972, espone in Sud America ed Europa, mentre dal 1977 avvia un ciclo di viaggi che lo porterà a confrontarsi con i principali centri artistici del continente.
Nel 1979 espone a Parigi, dove concepisce il disegno per La Lumière, la sua prima scultura in marmo. Il trasferimento a Carrara segna un incontro decisivo: il marmo diventa la materia della sua vita artistica, vissuta come un dialogo diretto con il blocco, “figlio della montagna”. Dal 1982 si stabilisce a Lecco, dove realizza La Pietà (1983), imponente scultura ricavata da un unico blocco di dodicimila chili, oggi collocata nella Fundación Pablo Atchugarry a Manantiales. Negli anni seguenti sviluppa opere monumentali per spazi pubblici e amplia la propria presenza internazionale.
Nel 1999 nasce il Museo Pablo Atchugarry a Lecco. Nel 2002 riceve il Premio Michelangelo della città di Carrara e, nel 2003, rappresenta l’Uruguay alla 50ª Biennale di Venezia con l’installazione Soñando la Paz. Seguono importanti retrospettive e progetti pubblici che consolidano la sua posizione nella scultura contemporanea.
Nel 2013 vengono pubblicati i primi due volumi del Catalogo Generale della Scultura, curati da Carlo Pirovano, seguiti dal terzo volume nel 2019.
Dal 2014 in avanti le sue mostre assumono un respiro sempre più ampio: A viagem pela matéria (Museu Brasileiro da Escultura, San Paolo, 2014), Città eterna, eterni marmi (Musei dei Fori Imperiali, Roma, 2015–2016), The Evolution of a Dream (Pietrasanta, 2019) e Alla conquista della luce (Palazzo Ducale, Genova, 2019). Nel 2021 Palazzo Reale di Milano dedica all’artista la mostra Pablo Atchugarry. Vita della materia, mentre nel 2022 Lucca ospita Il risveglio della natura. Nel 2023 la città di Lecco organizza l’antologica Pablo Atchugarry. Una vita tra Lecco e il mondo.
Nel 2024 viene realizzata la mostra Hacia el futuro alla Ciudad de las Artes y las Ciencias di Valencia. Nello stesso anno viene pubblicato il Catalogo Generale dei Dipinti, disegni, ceramiche e incisioni, mentre nel 2025 viene pubblicato il quarto volume del Catalogo Generale della Scultura, entrambi a cura di Marco Meneguzzo.
Atchugarry vive tra Lecco e Manantiales, dove nel 2007 fonda la Fundación Pablo Atchugarry e nel 2022 inaugura il MACA – Museo de Arte Contemporáneo Atchugarry, progettato da Carlos Ott. Parallelamente porta avanti Tierra Garzón, un progetto di riforestazione e tutela della fauna autoctona.
Le sue opere sono esposte in prestigiosi musei internazionali e numerosi collezioni private La sua scultura, caratterizzata da un’ascensionalità luminosa e da un profondo legame con la materia, rappresenta oggi una delle presenze più significative della scultura contemporanea internazionale.
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