Fausto
MELOTTI

Rovereto, 1901
Milano, 1986

https://galleriatonelli.it/wp-content/uploads/2026/06/Melotti-Fausto_Foto-Ugo-Mulas.jpg

Fausto
MELOTTI

Rovereto, 1901
Milano, 1986

Ritmo, misura e poesia. Percorso di un protagonista dell’astrazione europea

Fausto Melotti nasce a Rovereto l’8 giugno 1901. Dopo una formazione scientifica, nel 1918 si iscrive alla facoltà di Fisica e Matematica all’Università di Pisa e prosegue gli studi al Politecnico di Milano, dove nel 1924 si laurea in ingegneria elettrotecnica. Parallelamente coltiva una profonda passione per la musica, conseguendo il diploma di pianoforte, e si avvicina alla scultura studiando a Torino presso Pietro Canonica. Nel 1928 si iscrive all’Accademia di Brera a Milano, dove è allievo di Adolfo Wildt e stringe un duraturo sodalizio con Lucio Fontana. Nel 1932 accetta l’incarico di docente di plastica moderna presso la Scuola artigianale di Cantù.

Nel 1935 aderisce al movimento Abstraction-Création, fondato a Parigi per la promozione dell’arte non figurativa. Nello stesso anno partecipa, con il gruppo degli astrattisti milanesi, alla prima mostra collettiva di arte astratta nello studio di Felice Casorati e Enrico Paulucci a Torino ed espone alla Galleria del Milione di Milano una personale di sculture improntate a un rigoroso linguaggio astratto. In questi anni è centrale il confronto teorico con Carlo Belli, autore del saggio Kn, testo fondamentale dell’astrattismo italiano, definito da Kandinskij “il Vangelo dell’arte astratta”. Melotti sviluppa una poetica basata su un’idea di “astrazione musicale”, in cui ritmo, equilibrio e misura diventano principi fondativi dell’opera.

Se in Italia il suo lavoro incontra inizialmente scarsa attenzione, riceve invece riconoscimenti internazionali, in particolare in Francia e in Svizzera, dove nel 1937 ottiene il Premio Internazionale La Sarraz. Nel 1936, in occasione della VI Triennale di Milano, realizza per la Sala della Coerenza progettata dallo studio BBPR l’opera Costante Uomo, installazione ambientale composta da dodici sculture che integrano spazio, colore e parola in una struttura di forte rigore concettuale.

Tra il 1941 e il 1943 vive a Roma, collaborando al progetto del Palazzo delle Forze Armate di Figini e Pollini e dedicandosi parallelamente al disegno, alla pittura e alla scrittura poetica. Nel dopoguerra si concentra in particolare sulla ceramica, raggiungendo livelli di altissima qualità tecnica e formale, riconosciuti da numerosi premi, tra cui il Gran Premio della Triennale di Milano nel 1951 e importanti riconoscimenti internazionali a Praga e Monaco di Baviera. In questi anni instaura un intenso rapporto professionale e umano con Gio Ponti, collaborando a progetti di rilievo come Villa Planchart a Caracas e Villa Nemazee a Teheran.

A partire dalla seconda metà degli anni Sessanta, con la mostra del 1967 alla Galleria Toninelli di Milano, il suo lavoro conosce una progressiva riscoperta critica. Inizia una stagione di ampie esposizioni in Italia e all’estero che mettono in luce la varietà della sua produzione: sculture, bassorilievi, teatrini, opere su carta e ceramiche. Nel 1979 Palazzo Reale di Milano gli dedica un’importante antologica, seguita nel 1981 dalla grande retrospettiva al Forte Belvedere di Firenze.

Fausto Melotti muore a Milano il 22 giugno 1986. Nello stesso anno la XLII Biennale di Venezia gli conferisce il Leone d’Oro alla memoria, consacrandolo come una delle figure più alte e poetiche dell’astrattismo europeo del Novecento.

Compila il form indicando le tue esigenze: saremo lieti di offrirti una risposta rapida e un supporto dedicato.

Lascia i tuoi riferimenti per ricevere aggiornamenti su mostre, artisti e nuove acquisizioni.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER: nessuna comunicazione superflua, solo contenuti selezionati.

Compilando il form ci autorizzi al trattamento dei dati secondo la nostra privacy policy

Lascia i tuoi riferimenti per ricevere aggiornamenti su mostre, artisti e nuove acquisizioni.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER: nessuna comunicazione superflua, solo contenuti selezionati.

Compilando il form ci autorizzi al trattamento dei dati secondo la nostra privacy policy