Emilio
SCANAVINO

Genova, 1922
Milano, 1986

https://galleriatonelli.it/wp-content/uploads/2026/06/Scanavino-Emlio.jpg

Emilio
SCANAVINO

Genova, 1922
Milano, 1986

Segno, nodo e tensione esistenziale. Percorso di un maestro dell’Informale europeo

Emilio Scanavino nasce a Genova il 28 febbraio 1922. L’infanzia, segnata dalla persecuzione politica del padre, si svolge in una dimensione appartata e immaginativa: impossibilitato a frequentare gli altri bambini, trascorre lunghe ore sul terrazzo di casa costruendo piccoli oggetti e osservando i colombi, presenza simbolica che accompagnerà tutta la sua vita e il suo immaginario. Fin da giovane manifesta un’inclinazione naturale per il disegno e la costruzione di forme, inizialmente osteggiate dalla famiglia.

Nel 1938 si iscrive al Liceo Artistico di Genova, dove la formazione culturale si amplia anche grazie alla lettura di poeti e scrittori europei. Nel 1942 consegue il diploma e tiene la sua prima mostra personale a Genova. Dopo una breve esperienza universitaria e l’interruzione dovuta alla guerra, durante la quale si rifugia sulle montagne liguri, nel dopoguerra si dedica definitivamente alla pittura. Tra Genova e Milano frequenta l’ambiente di Brera e il Bar Jamaica, entrando in contatto con Fontana, Dova, Crippa e altri protagonisti dell’avanguardia.

Un soggiorno a Parigi nel 1947 rappresenta una svolta decisiva: l’incontro con la pittura francese, con l’opera di Rembrandt, Van Gogh e il confronto diretto con Picasso e Braque contribuiscono a orientare la sua ricerca verso una personale rielaborazione del post-cubismo. Rientrato in Italia, espone con crescente continuità e nel 1950 partecipa alla Biennale di Venezia, attirando l’attenzione della critica. Parallelamente lavora intensamente alla ceramica ad Albisola, dove stringe relazioni fondamentali con artisti come Fontana, Jorn, Matta, Baj, Lam e Capogrossi, e incontra Carlo Cardazzo, che diventa il suo principale sostenitore.

Nel corso degli anni Cinquanta la sua pittura evolve rapidamente verso un linguaggio segnico e informale, caratterizzato da nodi, intrecci e tensioni lineari che diventano il tratto distintivo della sua opera. Pur frequentando l’ambiente spazialista, Scanavino mantiene sempre una posizione autonoma, sviluppando una poetica profondamente esistenziale, in cui il segno assume valore simbolico e drammatico. Espone in importanti sedi internazionali, tra cui Londra, Bruxelles, Parigi, Amsterdam e New York, e partecipa a rassegne fondamentali come Documenta II a Kassel.

Nel 1960 è invitato con una sala personale alla Biennale di Venezia, dove ottiene riconoscimenti e premi che consolidano il suo ruolo nel panorama dell’arte europea. Negli anni successivi alterna la vita tra Milano, Parigi e Calice Ligure, luogo che diventa un vero centro di aggregazione per artisti italiani e internazionali. Qui la sua pittura si intensifica ulteriormente, concentrandosi su grandi campiture segniche, cariche di tensione emotiva e metafisica.

Nel 1966 la Biennale di Venezia gli dedica un ambiente personale progettato con Carlo Scarpa, confermandone la statura internazionale. Gli anni Settanta sono segnati da grandi mostre antologiche e da una produzione sempre più consapevole, in cui il segno si fa essenziale, stratificato, profondamente legato a una riflessione sul tempo, sulla memoria e sull’identità. Nonostante il progressivo aggravarsi delle condizioni di salute, Scanavino continua a lavorare con intensità fino agli ultimi anni.

Emilio Scanavino muore a Milano il 28 novembre 1986. La sua opera, oggi presente nei maggiori musei e collezioni internazionali, rappresenta uno dei vertici dell’Informale europeo e una delle più alte espressioni del segno come forma di pensiero e testimonianza esistenziale nel secondo Novecento.

Compila il form indicando le tue esigenze: saremo lieti di offrirti una risposta rapida e un supporto dedicato.

Lascia i tuoi riferimenti per ricevere aggiornamenti su mostre, artisti e nuove acquisizioni.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER: nessuna comunicazione superflua, solo contenuti selezionati.

Compilando il form ci autorizzi al trattamento dei dati secondo la nostra privacy policy

Lascia i tuoi riferimenti per ricevere aggiornamenti su mostre, artisti e nuove acquisizioni.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER: nessuna comunicazione superflua, solo contenuti selezionati.

Compilando il form ci autorizzi al trattamento dei dati secondo la nostra privacy policy