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Christo Javašev

Gabrovo 1935 – New York 2020

Christo Vladimirov Javacheff classe 1935 è nato in Bulgaria da una famiglia di industriali e sua moglie, Jeanne Claude Denat, è nata lo stesso giorno dello stesso anno, a Casablanca, da una famiglia militare francese.

Christo e Jeanne-Claude si sono incontrati nell’Ottobre del 1958, quando gli fu commissionato un ritratto della madre di lei. Christo inizialmente era attratto dalla sorellastra di Jeanne-Claude, Joyce. Nonostante Jeanne-Claude fosse promessa sposa a Philippe Planchon, pochi giorni prima del matrimonio, rimane incinta di Christo. Le nozze avvengono ugualmente, ma Jeanne Claude lasciò Planchon dopo la luna di miele. Il figlio, Cyril, nacque l’11 Maggio 1960. I genitori di Jeanne-Claude erano sfavorevoli alla relazione dei due, a causa dello stato di rifugiato di lui, e presero temporaneamente le distanze dalla figlia.

I due iniziano a collaborare artisticamente. Nel 1961 ricoprono dei barili nel porto di Colonia. L’anno seguente la coppia realizza la loro prima opera monumentale “Iron Curtain”, che ostruiva Via Visconti a Parigi, contro il consenso delle autorità e come una presa di posizione contro il Muro di Berlino. Jeanne-Claude persuade la polizia a lasciare l’opera per un paio di ore. Nonostante nello stesso periodo fosse presente la sua prima esibizione presso una galleria, è stato il blocco di via Visconti a renderli così conosciuti a Parigi.

La sua concezione artistica caratterizzata “dall’impacchettare” monumenti denota l’interesse dell’artista nell’esaltarli agli occhi degli spettatori. Giocando attentamente tra presenza e assenza svela celando, nascondendo mostra. Nonostante l’assenza delle loro firme, risulta impossibile non attribuirle a Christo e Jeanne-Claude.

La coppia si stabilisce a New York nel settembre del 1964. Sebbene povero e non fluente nella lingua inglese, riesce a farsi strada presentando i suoi lavori in numerose gallerie, tra cui la conosciutissima galleria Castelli di New York e la galleria Schmela a Düsseldorf. Christo ha iniziato a creare disegni in scala dei progetti da vendere al pubblico per finanziare i progetti più grandi.

Nel 2009, per complicazioni di un aneurisma celebrale, Jeanne-Claude muore. Christo muore invece nel maggio 2020 a New York.

Opere