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Arte Digitale – Rottura dei Confini

Arte

Re:Humanism Re:define the Boundaries, in programma dal 5 al 30 maggio al MAXXI (Museo Nazionale delle Arti del XXI), è una mostra collettiva dedicata al rapporto tra Intelligenza Artificiale e Arte Contemporanea. Un appuntamento speciale per scoprire le nuove frontiere artistiche.

 

Le dieci opere in mostra sono i progetti dei finalisti della seconda edizione di Re:Humanism Art Prize, un premio fondato nel 2018 per riflettere sul progresso e lo sviluppo tecnologico, che sta portando alla rottura di moltissime barriere, e per esplorare la ricerca artistica nel campo dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo di questo premio è diprendere in considerazione tutte le interazioni tra uomo e algoritmi, cercando di portare alla luce non solo un’analisi critica, ma anche una visione propositiva del futuro di questo rapporto.

 

Le trasformazioni dei concetti di identità, le nuove modalità di produzione della conoscenza, i cambiamenti prodotti dalla robotica, la definizione di un approccio all’intelligenza artificiale e le visioni sul futuro del pianeta sono stati i temi centrali dell’edizione di quest’anno e che gli artisti hanno interpretato seguendo una traiettoria human-centred.

 

E così, da Berlino, gli Entangled Others hanno realizzato un ecosistema acquatico digitale in 3D, l’artista svizzera Johanna Bruckner ha creato un video che ha come protagonista un sex-robot gender fluid, il collettivo Umanesimo Artificiale si è occupato di tradurre in suono le mutazioni del DNA, mentre da Harward il duo americano-libanese tutto al femminile Elizabeth Christoforetti & Romy El Sayah ha immaginato veri e propri quartieri di corpi-casa.

 

Gli artisti e i loro progetti sono stati selezionati da una giuria di curatori d’arte ed esperti di tecnologie avanzate e durante il periodo della mostra si svolgeranno talk, sia in presenza sia in streaming, con alcuni esperti.

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